Ai giornali Elia Cataldo chiede di restare in silenzio e di evitare paragoni inopportuni, ma sono proprio i suoi seguaci i primi a non rispettare la sua volontà. Continuano infatti ad arrivare testimonianze di persone che lo hanno conosciuto o che si considerano, in qualche modo, miracolate da lui. Anche se il vero miracolo, nella maggior parte dei casi, sembra essere il fascino che questo ‘fratello’ (questo l’appellativo con cui viene chiamato ora, per non confonderlo con i veri frati) riesce a suscitare anche in persone che lo hanno visto solo in televisione o ne hanno sentito parlare.
Dal web arrivano le testimonianze raccolte dai collaboratori di frate Elia. Tra queste quella di Anna Clara, medico francese, che racconta di aver sognato Gesù che le raccomandava di incontrare Elia nella basilica di Koekelberg, specificandole che si tratta proprio di un “frate” (evidentemente anche Cristo era poco informato!). Agitatissima la donna telefona alla basilica per chiedere se ci sia qualche celebrazione speciale. “Come? Fu la risposta. Tutto il Belgio corre per incontrare frate Elia e lei non lo sa?”. Quando incontra Anna, Elia accarezza la sua bambina e sorridendo le annuncia che la figlia ha avuto grandi doni dal Signore “e verrà consacrata a Lui”.
E se la moglie dell’allenatore della Fiorentina, gravemente ammalata ha raccontato di aver ricevuto “la serenità e la forza di superare tutto”, la signora Elena di Moncel sur Vair, anch’essa ispirata dal Signore, porta a frate Elia una bambina di nove mesi affetta da un grave vizio cardiaco. Cataldo ascolta tenendo la bambina in braccio, poi la restituisce spiegando che la bambina crescerà normalmente. “In un attimo compresi che la bimba era guarita”.
Tra i seguaci di Elia c’è addirittura la badessa dell’Istituto delle Orsoline di Koenigstein, malata di tumore. Il 20 gennaio di quest’anno Ingrid scrive: “Questa mattina la nostra badessa, avvilita ed abbattuta per le estenuanti cure, si chiedeva se veramente fra’ Elia stesse pregando per la sua salute. Dopo pranzo si stese sul letto per un sonnellino… e subito vide fra’Elia, molto luminoso, che la rimproverò e la rassicurò”.
Un’altra tedesca, la signora Major, avrebbe addirittura visto l’immagine di Elia sovrapposta all’Ostia durante la celebrazione della messa di Benedetto XVI per la Giornata della gioventù di Colonia. In tanti, sostengono poi di aver avvertito, avvicinandolo, una forte fragranza. Una sensazione, però, non condivisa da molti ternani che hanno avuto l’opportunità di avvicinare il religioso senza avvertire nessuna sensazione particolare né tanto meno quel particolare profumo in cui alcuni vedrebbero il cosiddetto “odor di santità”.
Insomma di miracoloso, questi incontri, in fondo hanno ben poco. Ma una cosa è certa: a chi cerca speranza, Elia Cataldo la dà.
IL NUOVO LIBRO
E’ quasi ultimato il nuovo libro su Elia Cataldo. Presentato già durante l’ultima puntata di “Verissimo” che ha raccontato – il 25 aprile – la ‘Passione’ di Cataldo, il volume si chiama “La Divina Provvidenza e il condottiero di Dio”, sarà in libreria nelle prossime settimane ed è stato scritto, ancora una volta, da Fiorella Turolli, l’unica biografa autorizzata di frate Elia, già autrice dei volumi “Un angelo con le stimmate si è fermato a casa mia” (15 euro) e “Il mistero della luce” (20 euro), entrambi pubblicati dalla casa editrice “Il Segno”. Scritto dalla Turolli, come sempre, in forma di diario, il volume riserva nuovi particolari sulla storia del religioso.
(da Il Giornale dell'Umbria del 27 aprile 2006)