Krszysztof Zanussi, Agata Buzek e Riccardo Leonelli sul set di "Glosy Wewnetne"
Varsavia, settembre 2008
Tosto, però, il ministro delle pari opportunità Mara Carfagna. Adesso vuole mettere in galera tutte le altre mignotte.
Oggi al ristorante vicino a me c'erano quattro persone che discutevano di affari.
Sono stato quaranta minuti a sentire i loro discorsi. Parlavano di società, di azienda, di filiali, di packaging, di clientela; insistevano sul prodotto e sul progetto. A un certo punto hanno usato la parola 'negozio' e io ci ho visto anche un po' l'ombra del franchising. E poi parlavano di entusiasmo, di costi, di professionalità, di competenze, della scelta dei migliori sul campo, delle priorità.
Ho capito tutto della loro situazione: c'erano due titolari che cercavano di mettere sotto contratto due ragazze, a loro volta donne d'affari, che però erano piuttosto perplesse. Ho capito che la congiuntura economica non è delle migliori, e quindi la paga non è molto alta rispetto ad altre occupazioni, e che d'altra parte questo è un lavoro che non si sceglie per puro calcolo, ma perché si crede nel progetto.
L'unica cosa che non ho capito è che minchia vendono, questi.

Quest'estate sono stato a Taormina. E mi sono ricordato che erano quattordici anni che non facevo il bagno al mare.
Poi sono stato sull'Argentario. E mi sono domandato come ho fatto a non fare il bagno per tutto questo tempo.
Poi sono stato a Sabaudia. E mi sono detto che il mio esilio dall'acqua era finito, e che avrei ricominciato ad andare al mare.
Così sono andato a Porto Sant'Elpidio. E ho capito perché per quattordici anni non sono andato al mare.