ARNALDO CASALI

NEL MIO PICCOLO
sabato, 31 maggio 2008

EGOCENTRICO

Non è mica vero che sono egocentrico. A me interessano moltissimo gli altri, soprattutto quando parlano di me.

 

postato da: ARNALDOCASALI alle ore 14:29 | link | commenti | commenti
categorie: frasi, ego
venerdì, 30 maggio 2008

La mia più grande qualità

La mia più grande qualità? Senza dubbio la capacità di accettare le critiche, e mettermi sempre in discussione. E su questo non transigo.
postato da: ARNALDOCASALI alle ore 11:12 | link | commenti | commenti
categorie: frasi, ego
mercoledì, 28 maggio 2008

GRAZIE

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Ci ho messo 10 anni per fare la tesi, quindi non stupitevi se per ringraziare ci ho messo un mese! Però adesso il momento è venuto. E visto che sulla tesi non ce li ho messi, i thanx ve li sciorino tutti qui, con gioia e gratitudine come nei crediti di un disco di una rockstar, a tutti quelli che hanno condiviso con me il momento della laurea, live o via cuore.

Innnanzitutto voglio ringraziare la mia Famiglia, e per una volta ci metto la f maiuscola. Grazie a papà Franco e a mamma Livia.
Di tutto. Grazie a mio fratello (di cui non farò il nome per una questione di privacy, ma è il terzo da sinistra!). Grazie alle mie due splendide cugine Serena e Barbara. Grazie a Zia Maria e a Zia Anna, Zio Mauro e Tatiana. Grazie ad Alessandro, una delle pochissime persone su cui so che posso contare sempre, e che si è laureato una settimana esatta dopo di me (però ha 8 anni di meno!) e sulla sua tesi mi ha dedicato uno bellissimo ringraziamento di quelli da commuoversi. Potete ingrandire la foto cliccandoci sopra.

Grazie a Filippo: il tempo che passiamo insieme è inversamente proporzionale all'affetto che ci lega. Che detto così potrebbe anche sembrare brutto, ma in realtà significa che è un'amicizia che continua a crescere anche nella lontananza.
Grazie a Max, amico di ieri, di oggi, di sempre. Grazie a Eleonora. Chi legge questo blog sa come rappresenta per me, quindi non devo aggiungere altro, se non che non nel giorno della laurea non mi ha lasciato solo nemmeno per un minuto, condividendo anche il leggerissimamente teso viaggio in treno alle 6 di mattina!

Grazie a don Pio, don Antonio, don Riccardo, don Ausilio e don Ciro. Grazie a tutto il gruppo ternano del Giornale dell'Umbria e in particolare alla tre grazie della redazione: Antonella, Federica e Eleonora. In particolare grazie ad Antonella, anche per i commenti su questo blog e ad Eleonora, per la lunga telefonata che ha chiuso quella giornata. E grazie anche a Christian.

Grazie a Claudio, Andrea, Carla e Antonella per lo splendido regalo, anche se forse è troppo tecnologico per me e ancora non ho capito come si usa!!!

Grazie a Luana, Antonella, Francesco, Marzia, Lory,  il Forum di Giovanni Allevi e la compagnia Altromestiere (con cui abbiamo fatto uno spettacolo la settimana prima e la settimana dopo della discussione!) e tutti gli amici di Vlad
Grazie a Giorgio Brighi, che mi ha voluto farmi raccontare la laurea in  una diretta a Radio Galileo. Grazie a Elisa e a Francesca
 
Grazie a Lilia: non ho vinto l'Oscar, e quindi può suonare ridicolo, ma questa tesi è anche sua. E infine grazie a Valentina: ex fidanzatina, grande amica dopo e prima: la sua "L'ode ad Arnaldo" è stato il più bel regalo che ho ricevuto per questa laurea!


contenuti extra

Il laureando - Sia mansueto - Il lauto pasto del lupo 

Pace & Bene (ma a 500 metri di distanza) - Il laureato

postato da: ARNALDOCASALI alle ore 12:39 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: diario
lunedì, 26 maggio 2008

LO STREGONE DI ASSISI

Francesco d’Assisi uno stregone? Questa davvero non si era mai sentita.
 
 
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Mistico, laico, pacifista, ambientalista, nazionalista, cittadino del mondo, umorista, artista, giullare, poeta, folle, masochista, celtico, profeta, eretico e ortodosso.
 
Su San Francesco è stato detto tutto e il contrario di tutto, anche grazie ad una personalità eclettica, versatile, incontenibile, sfuggente a qualsiasi classificazione. Ma stregone, fino ad oggi, non glie lo aveva detto nessuno. Eppure secondo Andrea Armati, giovanissimo blogger assisano, autore di “Lo stregone di Assisi. Il volto negato di San Francesco”  che sarà presentato oggi pomeriggio alle 16 al centro “Siviera” nel corso di un incontro organizzato dall’associazione Civiltà Laica -  il suo illustre concittadino era legatissimo a pratiche magiche e divinatorie che avrebbero rischiato di portarlo persino sul rogo.
 
Non solo, ma la lettura che Armati dà di Francesco, ne rovescia radicalmente l’immagine di un uomo simbolo d’una religiosità semplice, pura, disinteressata, persino ingenua e lontana dagli interessi materiali, tratteggiando il ritratto di “un’astuta mente politica in grado di comunicare alle masse senza perdere i contatti con le persone che contano”.
 
Più santone che santo, il Francesco di Armati è una personalità egocentrica e narcisista, ma allo stesso tempo astuta, calcolatrice, “collusa con il papato e con i potenti”, in grado di trovare sempre il modo di conquistare il favore del popolo e di circondarsi di consenso.
 
Una teoria senza dubbio discutibile, ma che ha il merito di essere fondata sulle fonti francescane, e non su presunti documenti inediti o su biografie ‘alternative’ e apocrife. E questo a differenza della maggior parte dei libri sensazionalistici che dal “Codice Da Vinci” in giù tendono a spacciare per storia quella che è leggenda o pura fantasia.
 
Il ‘peccato’ di Armati, semmai, è quello di forzare le fonti per dimostrare una teoria preconcetta, arrivando a conclusione fondate ma discutibili. Ma è un peccato, questo, condiviso dalla maggior parte degli storici e insito nel concetto stesso di ‘lettura’ di un personaggio. 
 
D’altra parte, al di là del metodo storico, quello che è più colpisce, del giovane studioso, è proprio l’abile strategia comunicativa, in questo senza dubbio all’altezza del suo santo concittadino: curatore del sito web Umbriamagica.com, Andrea allo ‘stregone di Assisi’ ha dedicato un intero blog –www.lostregonediassisi.blogspot.com – dove si possono leggere stralci del libro e aggiornamenti sui suoi studi: qui il santo viene presentato come un vero e proprio ricercato (‘wanted’ si legge sopra il ritratto, e sotto: “Indizi: parla agli uccelli, prosciuga i fiumi, divina sulla Bibbia. Se lo incontrate e si spaccia per santo non credetegli. È un impostore”), mentre su youtube Andrea ha aperto un canale video dedicato allo stesso argomento.
 
Quanto al libro, pubblicato dalla Boopen di Napoli, se scarso favore ha trovato (comprensibilmente) negli ambienti francescani, il suo porsi come “volto proibito di Francesco d’Assisi, distante anni luce dalla tradizione cattolica” ne ha fatto un vessillo di associazioni anticlericali, come l’Uaar (Unione atei, agnostici e razionalisti) e la stessa Civiltà Laica, che lo hanno inserito nelle proprie biblioteche virtuali a fianco a “La questua” di Curzio Maltese, “Il matrimonio di Gesù” e “Come la chiesa inventò il marketing”.
 
(da Il Giornale dell'Umbria di sabato 24 maggio 2008)
postato da: ARNALDOCASALI alle ore 16:13 | link | commenti | commenti
categorie: francesco
venerdì, 23 maggio 2008

INDIANA JONES

Post inedito scritto il 25 giugno 2007
 
 
 
 
Sono iniziate. Non si è ben capito ancora quando, forse oggi forse l’altro ieri, ma le riprese di Indiana Jones 4 sono cominciate. E questa è la cosa più importante.
 
Scusate, ma io di Indiana Jones sono proprio un fan totale, e questo film lo aspettavo da almeno dieci anni.
 
Sì, perché credo più atteso di questo (in generale dal mondo del cinema e in particolare da me) forse è stato solo Spider-Man, annunciato vagamente nel 1989, ufficialmente nel 1992 e poi uscito nel 2002.
 
Beh, di Indiana Jones 4 non so da quanto tempo se ne parli ufficialmente. Sicuramente dopo L’ultima crociata Ford, Lucas e Spielberg dissero che non ci sarebbero state altre avventure. E questa rimase la linea per una decina di anni. Tanto che né Spielberg né Ford furono coinvolti nelle Avventure del giovane Indiana Jones prodotte da Lucas tra il 1992 e il 1995 (e nelle quali, tuttavia, Ford fa una breve apparizione, nel ruolo di un Indy cinquantenne).
 
Ad un certo punto, però – e non so dirvi a quando risalga esattamente – ad un certo punto il trio disse sì. E penso sia stato verso il 1999-2000.
Da allora, più o meno, si è cominciato a parlare di Indiana Jones 4 come di un progetto da realizzare veramente, mentre dal 2002 la produzione viene dichiarata in partenza.
 
Sono passati cinque anni: il film doveva uscire prima nel 2005, poi nel 2007. Ma o per problemi di sceneggiatura, o per impegni del trio, le riprese sono sempre state rimandate.
 
Ora, finalmente, la notizia del primo ciak. E abbiamo anche la prima foto di scena con Harrison Ford nel ruolo dell’archeologo più celebre della storia del cinema. E’ stata annunciata anche la data di uscita: 22 maggio 2008.
 
IO & INDIANA
 
I predatori dell’arca perduta è stato il primo film che ho visto al cinema. Al mare, con mamma e papa, zia Maria e zio Bruno. Avevo cinque anni. Il ricordo è molto vago; non avevo capito bene neanche quale fosse quest’arca perduta (per me a quei tempi l’arca era solo quella di noè) e il nome del protagonista non lo ricollegai subito quando uscì “Il tempio maledetto”. Tantomeno, quando dopo aver visto “E.T.” – Spielberg divenne il mio regista preferito, lo ricollegai a quel primo film.
 
Quando quattro anni dopo uscì “Il tempio maledetto” (lo vidi all’arena estiva allestita all’Anfiteatro Fausto, lo vidi ancora con zia Maria e zio Bruno, che nel frattempo si erano sposati) avevo otto anni e mi inventai, per l’occasione, il personaggio di Indiana Arnold.
 
Indiana Arnold era un mio alter ego e protagonista di due albi a fumetti” da me stesso disegnati: Leonardo e Leonora e Indiana Arnold & Arnold Gions, entrambi con molti spunti autobiografici.
 
Quando uscì Indiana Jones e l’ultima crociata avevo quattordici anni. Lo vidi al cinema Fiamma (ancora con i due zii!) e avevo un giornalino umoristico chiamato GFC.
 
Per l’occasione riesumai Indiana Arnold e ne feci il protagonista di una serie di racconti parodia di Indiana Jones che in (minima) parte si ispiravano ai fumetti originali e in (massima) parte omaggiavano i film della trilogia.
 
Anche io, ovviamente, progettai una trilogia alternativa che doveva comprendere I predatori del baule perduto, Indiana Arnold e Arnold Jones e Indiana Arnold e l’ultima stronzata.
 
I predatori del baule perduto, parodia del primo film della saga, uscì su GFC tra il novembre e il dicembre del 1989. Raccontava la storia di tre adolescenti (miei coetanei) ambientata però nel 1982; subito dopo l’uscita, quindi, dell’Arca perduta. Solo i nomi dei personaggi erano invece ispirati a “Leonardo e Leonora”.
 
Indiana Arnold e Arnold Jones fu pubblicato su GFC nell’estate del 1990.
La trama era esattamente un incrocio tra il mio vecchio fumetto e “Il tempio maledetto”. In seguito uscì – sempre su GFC – una sintesi del racconto con il nome di Indiana Arnold e il tempio malridotto.
Molti riferimenti traevano invece ispirazione direttamente da L’ultima crociata. Il racconto era ambientato ad Encino (città dove viveva allora Michael Jackson) nel 1984, anno di uscita del Tempio maledetto e di nascita di Indiana Arnold.
 
Indiana Arnold e Mirko Tarko fu un racconto “imprevisto” e improvvisato. Non compreso nella trilogia programmata, doveva in realtà essere un prologo de “L’ultima stronzata”.
Mirko Tarko era il protagonista di due racconti pubblicati su GFC (Mirko Tarko e la chitarra di Edoardo Bennato e Mirko Tarko e il compagno di scuola di Antonello Venditti). Si trattava di un ladruncolo che – quasi casualmente – aveva fatto la sua comparsa anche in Indiana Arnold e Arnold Jones rubando la penna preferita di Indiana Arnold.
In questo racconto Indy doveva recuperare la famosa penna (citata già nel Baule perduto) facendo il verso al prologo dell’Ultima crociata.
In realtà, “a sorpresa” (nel senso che non lo avevo deciso nemmeno io quando avevo cominciato a scrivere) il racconto diventa molto più lungo e alla fine Indy ne esce sconfitto.
L’anno in cui è ambientato il racconto è il 1987.
 
Indiana Arnold e l'ultima stronzata
“Gran finale” della trilogia (divenuta nel frattempo una tetralogia). E una parodia abbastanza fedele dell’Ultima crociata con tanto di padre di Indiana come comprimario e amante condivisa. Viene pubblicato in tre puntate tra la primavera e l’estate del 1994.
Nel prologo del racconto Indy recupera finalmente la penna rubata dall’eterno nemico Mirko Tarko.
Il racconto è ambientato nel 1989, con un Indiana ormai ventunenne (quando scrivo io ne ho invece 19). Il racconto chiude il cerchio essendo ambientato nell’anno di pubblicazione del primo racconto.
Il personaggio di Indiana Arnold accompagna tutta la storia di GFC, che – nato nel gennaio del 1989 - cesserà le pubblicazioni alla fine del ‘94.
 
Indiana Arnold - il film
Nel frattempo, nel 1992, sono iniziate sulla Rai le trasmissioni del telefilm Le avventure del giovane Indiana Jones con Sean Patrick Flannery, che proseguiranno – con alterne vicende – fino al 1996.
 
Per l’occasione Indiana Arnold, prima fumetto e poi racconto, diventa anch’egli un film. Scritto, diretto e interpretato dal sottoscritto, con Walter Massaro nei panni di Mirko Tarko.
 
Le riprese iniziano nell’estate del 1992 e si concludono nell’estate del 1995. Il film, di fatto, vedrà la luce solo nel 1999, inserito all’interno del megafilm/metafilm “The Shit”.
 
La storia di “Indiana Arnold” riprende la trama dei quattro racconti. Il prologo (con Indiana Arnold che esce dagli Scout deluso dall’Agesci) è tratto da Indiana Arnold contro Mirko Tarko, e della lotta con l’eterno nemico è ripreso anche l’episodio contenuto in Indiana Arnold e l’ultima stronzata. La trama generale del film si ispira invece a I predatori del baule perduto.
Totalmente assenti, invece, riferimenti a Arnold Jones.
 
INDIANA ARNOLD E IL CASTELLO DI GREYSKULL
 
Tra videogiochi, romanzi e fumetti sono tante le avventure ulteriori di Indiana Jones. Io personalmente comprai e lessi Il destino di Atlantide che, comunque, non mi emozionò troppo.
 
Ad ogni modo io mi sono sempre detto che se si fosse fatto il quarto capitolo di Indiana Jones anche io avrei fatto il mio nuovo capitolo. Un titolo già ce l’ho, e ce l’ho da allora: Indiana Arnold e il castello di Greyskull. E chi da bambino giocava con i Masters può già capire quale potrebbe essere la trama. Che, comunque, non potrebbe non trarre ispirazione anche dal nuovo film.
 
Il castello di Greyskull sta lì ad aspettare. Io non ho perso abbastanza dimestichezza con le stronzate per aver paura di confrontarmi ancora con questa mia creatura che ormai ha più di vent’anni (cioè due terzi della mia vita!).
 
Non so nemmeno se Greyskull sarebbe ambientato ai giorni nostri, con un Indy ormai quarantenne, oppure rispettare le distanze temporali come fa il film e quindi ambientare questo nel 2003 (anno, peraltro, in cui è partita la lavorazione di Indy 4).
 
Staremo a vedere!
postato da: ARNALDOCASALI alle ore 21:28 | link | commenti | commenti
categorie: varie ed eventuali, diario

Chi sono

Utente: ARNALDOCASALI
Nome: ARNALDO CASALI
Nato a Terni il 23 febbraio 1975, mi sono laureato in storia medievale all'università "La Sapienza" di Roma con una tesi sull'umorismo in Francesco d'Assisi. Giornalista, sono direttore della rivista "Adesso" e della webradio RadioAdesso e collaboro con il Giornale dell’Umbria e Radio TNA. Faccio parte della direzione del festival cinematografico "Cielo e Terra" e della compagnia teatrale Altromestiere. Mi occupo del coordinamento di svariati siti internet, ma non capisco niente di informatica. Sono attore dilettante e scrivo talvolta dei racconti e delle poesiole, ma rigorosamente senza talento.

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