Lo ammetto: me la lego al dito. Ogni anno faccio la lista dei buoni e dei cattivi. Di chi si è ricordato di farmi gli auguri e di chi se ne è colpevolmente dimenticato.
La lista non ha solo un valore morale-affettivo ma anche pratico. Perché, salvo rare eccezioni, mi serve anche a decidere chi invitare, la settimana successiva al mio compleanno, alla cena per festeggiarlo.
Bene, visto che non ho più una vita privata, quest'anno la lista la rendo pubblica:
La giornata degli auguri è cominciata a mezzanotte e diciannove: la prima persona a "augurarmi tutto il bene del mondo" è stata Veronica, su yahoo messanger, con nove ore di anticipo.
Appena venti minuti dopo, sul Forum di Giovanni Allevi arrivano gli auguri di Sora f.p., Illa e Vanna, che anche lei ha compiuto oggi gli anni. Anche se svariati meno dei miei!
Alle 5.46 di mattina mi manda un sms Valentina. A centrare (quasi) esattamente la mia ora di nascita è invece uno dei miei più cari amici, che con appena 6 minuti di ritardo mi manda un sms (dal computer, perché è tirchio) alle 9.06 in cui commenta anche la poesia 29 auguri: "La poesia è molto bella, anche se sembra un rap. Hai ancora un cuore!".
Bisogna che gli dico che la mia principale fonte di ispirazione poetica è Jovanotti.
Alle 10.35 - io sto ancora sotto le coperte molto assonnato - mi arrivano gli auguri di Antonella Nobili, l'unica collega del Giornale dell'Umbria che si è ricordata che oggi è il mio compleanno. E allora bisogna proprio che la ringrazio perché ancora non l'ho fatto. Intanto lo faccio da qui: GRAZIE! Anto sei davvero un tesoro.
Alle 10.49 arriva il messaggio dei miei genitori, che per l'occasione si sono - evidentemente - addirittura imparati a scrivere gli sms. E aggiungono anche: "Siamo orgogliosi di te". Per cosa, però, non l'ho capito.
Alle 10.59 mi scrive Agnieszka, che approfitta dell'occasione per ringraziarmi della poesia. Un messaggio molto stringato e - mi pare - anche un po' formale. Della poesia mi ringrazia e basta, non dice nemmeno se le è piaciuta. Dopo tre giorni di lacrime, sudore e sangue, ci rimango un po' male. Un po' tanto. Diciamo pure che ci rimango di merda. Anche peggio.
Alle 11.00 la prima telefonata di Eleonora, ma non faccio in tempo a rispondere. La seconda me la farà mentre sto sotto la doccia, poi sarà lei a non rispondere. Insomma ci inseguiremo praticamente per tutta la giornata riuscendo a parlare solo intorno alle 19.
Alle 14.12 mi arriva un messaggio con scritto: "Anche da lontano ti sono vicina per dirti Buon compleanno". Si firma Francesca, ma siccome il numero non è in rubrica, ci metterò tutta la giornata per caprie di quale Francesca si tratta.
Alle 14.30 chiamo io Max. Che comunque mi fa subito gli auguri, e so che mi avrebbe chiamato in ogni caso perché è uno dei pochi che non si dimentica mai, anche se spesso aspetta la fine della giornata. Ma siccome voglio invitarlo a cena lo chiamo io. Lui accetta l'invito ma poi mi dà buca.
Nel primo pomeriggio mi arrivano tramite mail anche gli auguri di Lilia, che da quanto capisco mi scrive da una postazione internet piuttosto precaria in una città dove si trova per una conferenza.
Alle 16.23 chiamata non risposta di Filippo. Anche lui l'ho invitato a cena. Ma anche lui mi darà buca!
Alle 17.01 arrivano gli auguri di mia cugina Serena, che mi invita a non lavorare, almeno oggi. Decidessi io...
Ore 17.29, auguri della famiglia Corvo al completo: zia Maria e zio Bruno, cugini Barbara e Riccardo.
Il messaggio lo ha scritto Barbara, perché mi chiama Nildo. E solo lei utilizza questo nomignolo, mutuato da Valentina che lo usava quando eravamo fidanzati.
Ore 19.00 chiamo Alessandro Gentiletti. "Non devi dirmi qualcosa?" gli faccio. E lui: "Cosa?... ah sì, auguri! Mi ero dimenticato, e quindi ho preso anche altri impegni e stasera non posso venire a cena da te". Altra buca. Alla fine a cena resterò solo. Poi mi darò buca anche io, e la botticella di vodka appena comprata in Polonia aspetta ancora qualcuno che la festeggi...
Ore 19.30 chiamata non risposta di Zia Anna.
Ore 20.00 telefonata di don Riccardo.
E questo è tutto. Auguri indotti estorti al collega Andrea Giuli, e soprattutto a Francesco Patrizi. Ormai è una tradizione: per un motivi o per l'altro con Francesco ci sentiamo tutti gli anni il giorno del mio compleanno e lui si dimentica SEMPRE di farmi gli auguri.
Bene, l'elenco di chi non si è fatto sentire ve lo risparmio, ma tanto è bello stampato sul mio cuore: C'è chi si dimentica per tradizione, c'è chi qualche volta sì e qualche volta no. E c'è invece chi DEVE ricordarsi e si è dimenticato.
Come una certa quale amica alla quale sono molto legato che mi sta cercando da tre giorni, e proprio oggi che doveva farlo non si è sentita!
E visto che frequenta anche questo blog le dico: ehi, sì, ce l'ho proprio con te! Sto ancora aspettando!
Comunque a tutti quelli che non sono ancora nella lista dei buoni dico: avete ancora qualche ora di tempo: SI ACCETTANO AUGURI!
p.s.
aggiornamento: dopo aver pubblicato questo post sono stato sul Forum di Giovanni Allevi e trovato una valanga di auguri (in un'apposita sezione!).
E allora voglio ringraziare tutti: i vecchi e amici e gli illustri sconosciuti che mi hanno lasciato un messaggio di auguri: Luka, Rhapsody, Lipemia, Laura/Raila, Katerina, Miriam, Silvia, Angelo, Rosa, Melody, Lory, Teodora, Emma, Mattia, Lorenzo e Simo.

Credo di essere l'unico essere umano al mondo il cui compleanno è una festa mobile, come la Pasqua.
Io non sono nato - come ancora in molti credono - il 23 febbraio; io sono nato l'ultimo giorno del festival di Sanremo. Il mio compleanno, quindi, dipende dalla Rai e da Pippo Baudo.
In realtà il giorno in cui io sono nato - domenica 23 febbraio 1975 - il festival di Sanremo non era ancora cominciato. La prima serata sarebbe stata infatti il 27, la finale il 1° marzo. A presentare era Mike Bongiorno con Sabina Ciuffini, e vincitrice fu Gilda con Ragazza del sud. Tra le superstar di quell'edizione, Rosanna Fratello, Franco e le Piccole Donne, Nico dei Gabbiani e Le Nuove Erbe.
In realtà il gemellaggio tra il mio compleanno e il festival di Sanremo risale al 1994, quando la finale si tenne sabato 26 febbraio. Stesso giorno in cui io festeggiai i miei 19 anni. Da allora - fino al 2000 - la finale di Sanremo si è sempre svolta il sabato successivo al mio compleanno, e di conseguenza gli amici venivano alla mia festa aspettandosi di vedere insieme la finale del festival.
Esattamente le date del comple-festival furono il 25 febbraio nel '95, il 24 nel '96, il 22 nel '97 (quindi probabilmente quell'anno ho anticipato la festa di un giorno), il 28 nel '98, il 27 nel '99, il 26 nel 2000.
Nel 2001 la coincidenza è venuta a mancare: il festival è iniziato infatti il 27 febbraio e si è concluso il 1° marzo, una settimana dopo quella che sarebbe dovuta essere la mia cena di compleanno.
Beh, non ce l'ho avuto il coraggio di dire ai miei amici che quell'anno il compleanno era anticipato. Anche perché loro, ormai, per farmi gli auguri aspettavano che Pippo Baudo desse il via alle danze.
Così ho aspettato una settimana per festeggiare. Nel 2002, anno in cui il mio compleanno cadeva di sabato, ho spostato la cena addirittura di 2 settimane (!!!) per farlo coincidere con la finale di Sanremo del 9 marzo (di meglio avevo fatto solo per i 18 anni, festeggiati il 13 marzo).
Stesso più o meno dicasi per il 2003 (compiuti gli anni di domenica, festeggiati l'8 marzo). E ancora il 2004 (6 marzo), il 2005 (5 marzo), 2006 (4 marzo), 2007 (3 marzo).
Ora quest'anno c'è una novità: non solo non coincide più la data, ma nemmeno la casa, visto che nel frattempo sono andato a vivere da solo. E a casa mia la televisione non ce l'ho.
Dunque che devo fare?
Intanto stasera ho invitato due amici (anche onde evitare la cena coi parenti).
Poi, si vedrà. Voi che mi consigliate di fare?
Quando la testa con tutti i pensieri scenderà nel cuore, il mondo diventerà tanto piccolo che non ti fara piu paura.
Vero (principessa di Moldavia e di Belgio)