ARNALDO CASALI

NEL MIO PICCOLO
lunedì, 28 gennaio 2008

GLI INNAMORATI '50

Sabato 2 febbraio ore 21 - Stagione di prosa del teatro sociale di Amelia

postato da: ARNALDOCASALI alle ore 12:28 | link | commenti | commenti
categorie: teatro
sabato, 26 gennaio 2008

SENZA

Se un grande amore è finito
e nessun piccolo amore è cominciato.

Se odi tuo padre e tua madre
e non conosci tuo fratello.

Se gli amici ti deludono
e i nemici ti assalgono.

Se volevi essere buono
e ti sei scoperto cattivo.

Se hai perso la fiducia nell'umanità
e hai dimenticato quella nel divino.

Se avresti bisogno di un bagno d'amore
ma qui non piove da un sacco di tempo.

Se le lacrime non scorrono
e il rancore però cavalca.

Se pensi che solo
è sempre meglio che male accompagnato.

Se guardi agli altri uomini
come un uomo perduto nel bosco
guarda ai lupi che lo circondano

Se la speranza è brace che aspetta calda
solo di essere calpestata ancora un po'.

Se ti è rimasto solo te stesso
e alla fine pensi proprio che non è un granché

dico,

che fai?

postato da: ARNALDOCASALI alle ore 12:58 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: diario, poesiole e canzoncine
venerdì, 25 gennaio 2008

GIORNALISMO DI ALTO PROFILO

 


Col capoccione basso Prodi è entrato in macchina. Ma ha ancora delle velleità: pretende da Napolitano un reincarico. Si illude di riuscire in 48 ore a raddrizzare la baracca con una nuova maggioranza. Quale? Una qualsiasi.

Ma vai all'inferno, vecchio zombi senza orgoglio.
Scoccano le 19 e al termine di una giornata di confusione totale sono ancora qui a picchiettare sull'Olivetti come un deficiente perché tu, mortadella che non sei altro, tentenni e rifiuti di tornare ad essere lo Zero che sei sempre stato.

Vittorio Feltri, Ma sei ancora qui?, da Libero del 24 gennaio 2008

postato da: ARNALDOCASALI alle ore 14:25 | link | commenti | commenti
categorie: frasi
mercoledì, 23 gennaio 2008

Sandy un bo

Grazie fidansata polaca che mi hai dato falmilia
postato da: ARNALDOCASALI alle ore 11:08 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie:
lunedì, 21 gennaio 2008

IL RITORNO DEL TRIO

“Sono quindici anni che mi fanno questa domanda, e sono felice che per la prima volta posso rispondere: sì, lo faremo. Torneremo insieme, con Tullio Solenghi e Anna Marchesini”.
La domanda era quella – inevitabile – che ognuno dei tre ex componenti del trio più celebre della televisione italiana si sente ripetere ad ogni intervista. E la notizia è di quelle attese per anni da milioni di telespettatori: ebbene sì, dopo i Beatles, i Police, i Pink Floyd e Cochi e Renato, anche il trio Marchesini-Solenghi-Lopez è destinato a riunirsi. E per dare l’annuncio ufficiale dopo un mese di indiscrezioni, Massimo Lopez ha scelto la città di Terni, dove il suo spettacolo “Ciao Frankie” ha inaugurato trionfalmente la stagione 2008 della rassegna “Visioninmusica”.
 
“Approderemo su Raiuno nel mese di marzo – spiega il comico – dopo il festival di Sanremo, con quattro sabati in prima serata, in diretta. Ci saremo tutti e tre, per un revival in cui ci racconteremo e festeggeremo i venticinque anni dal nostro primo incontro”.
 
Venticinque anni che hanno visto Lopez passare dalle vesti di Alessandro Manzoni (nell’irresistibile parodia dei “Promessi sposi”) a quelle del Cangurotto negli anni di “Domenica In”.
Più defilato, negli ultimi anni, nei confronti del piccolo schermo, con “Ciao Frankie” per la prima volta il comico ascolano ha potuto realizzare un vecchio sogno: quello di esibirsi nelle vesti di cantante, per due ore di one man show in cui rende omaggio alla classe di “The voice” e allo stesso tempo al quarto di secolo della sua carriera, riproponendo tutti gli sketch e le imitazioni più celebri, da Stanlio a Oscar Luigi Scalfaro, da Prodi a Ratzinger.
 
Perché ha scelto proprio Frank Sinatra per il suo primo concerto-spettacolo?
 
“E’ sicuramente lui il re della canzone leggera. Io sono un suo fan sin dall’infanzia. Ho cominciato ad ascoltare i suoi dischi quando avevo quattro anni, perché i miei genitori coltivavano, in casa, l’interesse per questo genere di musica. Ancora oggi mia madre canta le canzoni di Sinatra e quindi ho sempre avuto molta familiarità con lui”.
 
La musica, poi, è sempre stata una delle sue grandi passioni.
 
“Sì, quella della musica è una passione molto grande e che ho coltivato in parallelo con quella della recitazione, anche se poi l’ho espressa un po’ tardi. Ma sin da quando ero piccolo – a quattro, cinque anni – suonavo il pianoforte e mi divertivo a cantare per gli amici”.
 
Quella di Frank Sinatra era una scelta obbligata o aveva altri personaggi o generi musicali nel suo repertorio?
 
“No, ero determinato a cantare le canzoni di Sinatra, proprio perché mi piace questo genere musicale e continua a piacermi sempre di più. Non parlo solo di “The voice”, ma in generale dello swing e del jazz. Infatti abbiamo un’orchestra con un organico molto jazzistico; non possiamo fare le ballads perché non ci sono gli archi, ma abbiamo fatto proprio questa scelta musicale: quella di portare avanti lo swing”.
 
Nella sua carriera ha fatto tante cose. C’è qualcosa che ancora le manca?
 
“Ultimamente ho fatto anche il circo: con gli Orfei mi sono cimentato in un numero con gli elefanti e anche questo mi mancava. E poi sono reduce da “Ballando con le stelle” che è stato l’occasione per fare un’altra cosa che non avevo mai fatto. Ma penso che di cose che ancora mi mancano ce ne sono tante. Per esempio, non ho fatto le gare di atletica leggera! Ma è soprattutto il cinema - il buon cinema - che non l’ho mai fatto. Non sarebbe male avere un regista che mi aiutasse a tirare fuori aspetti che potrei avere nascosti”.
 
Quale è stato punto più alto della sua carriera?
 
“Non ho mai pensato di poter “arrivare” raggiungendo un traguardo ben preciso. Ogni passo è stato un traguardo, non credo di averne mai raggiunto uno in particolare. Anche lo spettacolo di questa sera è un piccolo traguardo, perché quando affronti un pubblico c’è sempre tensione. Sono attratto dal mio lavoro e dalla crescita che può darti”.
 
Quest’anno siamo nel trentennale della morte di Chaplin. Cosa rappresenta, per un comico come lei la sua figura?
 
“La completezza di un artista, dove è evidente l’aspetto comico strettamente legato a quello drammatico: la capacità di unire insieme alla risata l’amarezza e la tragedia. In Charlie Chaplin è racchiuso tutto quello che dovrebbe essere contenuto in un attore”.
 
IL TRIO MARCHESINI SOLENGHI LOPEZ
 
Era il 1983, quando Anna Marchesini da Orvieto, Massimo Lopez di Ascoli Piceno e il genovese Tullio Solenghi, si incontrarono la prima volta e formarono un trio destinato a segnare la storia della televisione degli anni ’80.
In principio fu “Helzapoppin” su RadioDue, poi il grande successo arrivato con “Domenica In” di Mino Damato nel 1985, “Fantastico 7” di Pippo Baudo nell’86 e il celebre Sanremo 1988 in cui furono censurati per aver fatto il verso al patrono della città dei fiori (c’era Solenghi con l’aureola e un remo in mano che celebrava una parodia della messa). Non fu l’unico problema che ebbero con la religione: qualche anno prima la loro imitazione di Khomeini aveva causato un vero e proprio incidente diplomatico con l’Iran.
Ultimo, grandioso capitolo della loro avventura televisiva, la parodia dei “Promessi sposi” prodotta nel 1990 in occasione della trasmissione dello sceneggiato televisivo di Salvatore Nocita, e recentemente pubblicata in home video.
Le porte della televisione, però, sembrano chiudersi, e il Trio continua la propria attività in teatro: “In principio era il Trio” è l’ultimo spettacolo, che va in scena fino al 1993. Poi è proprio Massimo Lopez – che nel frattempo è diventato protagonista di una celebre serie di spot della Telecom – a lasciare il gruppo per intraprendere la carriera solista.
Solenghi e Marchesini realizzano ancora insieme, nel 1995, il film tv “La rossa del Roxybar”. Dopo, ognuno va per la sua strada: quella di Lopez lo porta soprattutto in televisione, dove conduce programmi come “Massimo Ascolto”, “Il guastafeste” e “Scherzi a parte” e partecipa alla “Buona domenica” di Maurizio Costanzo e – più recentemente – a “Ballando con le stelle”.
Solenghi si dedica invece al cinema e al teatro: doppia “Il re leone” della Walt Disney, interpreta “Metalmeccanico e parrucchiera” di Lina Wertmuller, e porta in scena “Le nozze di Figaro” di Beaumarchais.
Più lampeggiante e discontinua, invece, la carriera di Anna Marchesini, che sparisce dalla circolazione per anni per poi rientrare trionfalmente in televisione (con i nuovi personaggi proposti a “Quelli che il calcio” e “La posta del cuore”) al cinema (doppia “Le follie dell’imperatore”) e a teatro (“Le due zitelle”).
Una parziale riunione avviene tra il 2002 e il 2005, quando Lopez e Solenghi tornano insieme per interpretare a teatro “La strana coppia” di Neil Simon, presentare in tv “Max e Tux” e “Striscia la notizia” e riproporre insieme i personaggi dei celebri spot da loro interpretati (Telecom e Lavazza, entrambi diretti da Alessandro D’Alatri).
 
VISIONINMUSICA
 
Apertura trionfale, per la stagione 2008 di Visioninmusica, quella di venerdì 18 gennaio con Massimo Lopez. La rassegna diretta dalla pianista ternana Silvia Alunni ha fatto il tutto esaurito al teatro Verdi e in platea ha visto schierato il parterre delle grandi occasioni con intellettuali, giornalisti, artisti, rappresentanti istituzionali, politici di tutti gli schieramenti: dagli assessori comunali alla scuola (Alida Nardini) e alla cultura (Sonia Berrettini) ad Enrico Melasecche, agguerritissimo esponente dell’Udc E, in prima fila, il più celebre produttore televisivo italiano: Bibi Ballandi, artefice dei successi di Fiorello e Celentano. E non è un caso: sarà proprio Ballandi, infatti, a produrre lo spettacolo che segnerà il ritorno – a marzo – del Trio Marchesini Solenghi Lopez.  Per ben due volte, poi, durante l’esibizione Lopez saluta un’altra spettatrice d’eccezione: Marzia Ubaldi, grande attrice e doppiatrice, nonché moglie di Gastone Moschin e fondatrice – a Terni – della scuola di teatro Mumos. A lei il comico-cantante dedica la splendida “I’ve got you under my skin”.
(da Il Giornale dell'Umbria di domenica 20 gennaio)  
 
 
 
postato da: ARNALDOCASALI alle ore 18:47 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: cronaca

Chi sono

Utente: ARNALDOCASALI
Nome: ARNALDO CASALI
Nato a Terni il 23 febbraio 1975, mi sono laureato in storia medievale all'università "La Sapienza" di Roma con una tesi sull'umorismo in Francesco d'Assisi. Giornalista, sono direttore della rivista "Adesso" e della webradio RadioAdesso e collaboro con il Giornale dell’Umbria e Radio TNA. Faccio parte della direzione del festival cinematografico "Cielo e Terra" e della compagnia teatrale Altromestiere. Mi occupo del coordinamento di svariati siti internet, ma non capisco niente di informatica. Sono attore dilettante e scrivo talvolta dei racconti e delle poesiole, ma rigorosamente senza talento.

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