Mickey Mouse, è un toponimo?

Vorrei essere la persona che quando sei depressa ti aiuta, non la persona che ti aiuta a essere depressa!

La vita è una merda? Rispetto a cosa?
Giacomo Marramao
C’è voluto quasi un anno di attesa, ma Il sole nero, il film di Krzysztof Zanussi girato negli studios di Papigno, è uscito finalmente nelle sale. Da oggi nei cinema italiani distribuito in 30 copie da Mikado, il primo film italiano del maestro del cinema polacco, Leone d’oro a Venezia con L’anno del sole quieto, è stato presentato in prima nazionale venerdì sera a Roma, nel corso di una serata al cinema Mignon che ha visto la partecipazione - oltre del regista - anche degli interpreti Lorenzo Balducci, Remo Girone e Victoria Zinny, del produttore Igor Uboldi, dell’autore della pièce da cui il film è tratto Rocco Familiari e dello staff di Umbria Film Commission capeggiato dalla coordinatrice Cristina Giubbetti e l’addetta stampa Barbara Sabatini, ma anche di tante persone - anche ternane - che hanno preso parte alla lavorazione del film, come il musicista Matteo Ceccarelli. Mancava invece la protagonista Valeria Golino, costretta a dare forfait per un altro impegno. Introdotto da Uboldi, Balducci e Zanussi il film - girato tra la primavera e l’estate del 2006 negli studios di Papigno e la Sicilia (dove è ambientato) - racconta la storia di una donna, Agata, che, quando le viene ucciso il giovane marito, anziché affidarsi alla giustizia, si mette alla ricerca dell’assassino per sedurlo e punirlo.
Una storia fuori tempo che - come Zanussi ha più volte sottolineato - pur ispirandosi ad un episodio di cronaca non ha niente a che fare con la mafia e che diventa una vera e propria allegoria sulla lotta tra bene e il male, una riflessione filosofica sul concetto di giustizia e di perdono con continui rimandi alla tragedia greca, sia attraverso un linguaggio volutamente retorico, sia nell’utilizzo dei personaggi (c’è persino un vero e proprio un “coro” costituito dalle pie donne). Paradossalmente il film - tra i più importanti girati a Terni - non è ancora arrivato in nessun cinema della città anche se quasi sicuramente sarà proiettato alla prossima edizione del filmfestival popoli e religioni, stessa kermesse in cui il progetto - ancora in lavorazione - era stato presentato lo scorso ottobre da Zanussi.
(da Il Giornale dell'Umbria)
Nella foto Alessandro Minestrini, Matteo Ceccarelli, Zanussi, Riccardo Leonelli & Ja.
Che panza grossa che c'ho.
Quando vado da qualche parte lei arriva cinque minuti prima.