ARNALDO CASALI

NEL MIO PICCOLO
giovedì, 31 maggio 2007

CARLOTTA E CRISTICCHI

“Simone l’ho conosciuto nel 1999, grazie a Francesco Migliacci, allora produttore di entrambi. Ricordo che mentre firmavo il contratto con la casa discografica, lui mi parlava di questo giovane cantautore romano. “Ha un nome difficile da ricordare – mi disse – per questo stiamo pensando ad un nome d’arte”. Sono andata a sentirlo suonare a Roma, in un locale che si chiamava proprio “Il locale”. Saremo stati in tutto trenta-quaranta persone. E da allora non l’ho più lasciato”.

 

Lei è Carlotta, la cantautrice amerina che dopo aver scalato le classifiche con successi come "Frena" e “Mi chiamano Candy” e sfiorato la vittoria a Sanremo giovani, ha abbandonato lo star-system per un nuovo progetto, “Scarlatto”, con la quale – insieme ad un gruppo di musicisti umbri – è andata alla ricerca delle radici musicali della propria terra.

Lui è Simone Cristicchi. Una lunga gavetta come cantautore di nicchia, con tanti premi e nessun disco; poi il “tormentone per caso” dedicato a Biagio Antonacci e il grande successo popolare. Anche per lui una vittoria sfiorata a Sanremo giovani, nel 2006, che quest’anno si è trasformata in un trionfo nella sezione big con la delicata e intensa poesia sui manicomi, che è solo la punta di un intero iceberg dedicato ai matti che comprende un libro, un film e uno spettacolo teatrale.

 

Insieme saranno questa sera protagonisti di uno spettacolo inedito ed esclusivo che andrà in scena a piazza Europa alle 21.30, nell’ambito di “Terny città immaginata”, manifestazione diretta da Folco Napolini e promossa dal Consorzio Cometa con la collaborazione di Carit, Camera di Commercio, Comune e Regione.

 

Oltre al produttore, l’esperienza Sanremese e il rapporto critico con l’industria discografica, Carlotta e Simone hanno molto in comune, a cominciare da un musicista: Walter Sacripanti, batterista degli Scarlatto che da due anni fa parte della band di Cristicchi. Ed è proprio da questo anello di congiunzione che nasce il concerto di oggi; uno spettacolo in cui pop, jazz e folk si mescoleranno nel segno dell’allegria e dell’amicizia.

 

Cosa accadrà esattamente questa sera?

 

“Alle 21.30 inizierà il concerto degli Scarlatto, la band in cui io canto con Walter Sacripanti alla batteria, Davide Pieralisi alla chitarra, Riccardo Ciaramellari al piano e fisarmonica e Sandro Rosati al basso. Ad un certo punto, Simone salirà sul palco insieme al suo violinista, e insieme eseguiremo quattro brani del suo repertorio”.

 

Quattro duetti inediti con Carlotta e Cristicchi.

 

“Sì, ed è una cosa bellissima. Simone è un artista curioso, intelligente. Non si accontenta di rimanere sulla superficie, e ha una dialettica meravigliosa”.

 

Avete già collaborato in passato?

 

“Sì, io ho partecipato alle registrazioni del suo nuovo album,  cantando nei cori di due canzoni: una è la cover ‘dark’ di “L’italiano” di Toto Cutugno, l’altra è “Laureata precaria”, il seguito della celebre “Studentessa universitaria”. L’esecuzione dal vivo di questa canzone, stasera, sarà un’occasione unica anche per Simone, perché in tournée lui si serve di una base con la mia voce registrata; questa è la prima volta che la cantiamo insieme dal vivo”.

 

Il progetto “Scarlatto” è nato un anno fa. Come sta procedendo?

 

“Molto bene. Abbiamo all’attivo 60 concerti in tutta Italia e un album, che vendiamo attraverso il sito internet www.scarlatto.net e agli stessi concerti. Ora siamo a buon punto per il prossimo album, che segnerà anche una nuova dinamica artistica, in cui alla sonorità acustica che ci ha contraddistinti fino ad oggi si aggiungerà anche una dimensione elettrica, ma sempre nel rispetto nella nostra linea, che è quella della riscoperta delle radici, quindi sostanzialmente folk”.

(scritto per Il Giornale dell'Umbria del 1 giugno 2007)

 

extra

 

Intervista a Simone Cristicchi - settembre 2006

 

Intervista a Simone Cristicchi - febbraio 2007

www.scarlatto.net

postato da: ARNALDOCASALI alle ore 20:56 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie:
giovedì, 31 maggio 2007

Francescano mancato

Io vorrei lavorare con le mie mani. Sono le mie mani che non vogliono lavorare con me.

postato da: ARNALDOCASALI alle ore 12:43 | link | commenti | commenti
categorie: diario, frasi, ego
mercoledì, 30 maggio 2007

IL CONSIGLIO COMUNALE IDEALE

Non si era mai visto un Consiglio comunale così ordinato, veloce ed efficiente come quello che si è riunito ieri pomeriggio a Palazzo Spada.

Nessun consigliere che legge, nessuno che telefona, che fuma, che passeggia, nessuno che chiacchiera, nessuno che entra ed esce dalla sala, nessuno che grida, nessuno che insulta, nessuno che polemizza. E, cosa più stupefacente, tutti ascoltano tutti.

Non solo, ma gli assessori rispondono sempre nel merito delle interpellanze, i consiglieri propongono senza  accusare, e tutti parlano solo ed esclusivamente della città lasciando a casa la politica, tanto da rendere impossibile riuscire a capire chi sta nella maggioranza e chi nell’opposizione. Insomma, davvero un Consiglio comunale ideale. E infatti è finto. Consiglieri e assessori sono studenti di quindici anni e la simulazione non è altro che la prova finale del corso sugli enti locali organizzato dal Liceo Galilei in collaborazione con il Comune, che prevede dieci ore di educazione civica e coinvolge ogni anno due classi del biennio.

“Vogliamo che i ragazzi sappiano come funzionano Comune e Provincia” spiega l’insegnante e consigliere comunale Dario Guardalben, che ha ideato  il corso tre anni fa.

Eletti presidente dell’assemblea e assessori, e divisi in gruppi consiliari da nomi improbabili come “Liberty”, “La Rocca”, “Blu” o “M&F”, i ragazzi hanno redatto personalmente i testi di interpellanze, mozioni e atti di indirizzo che poi in Consiglio sono stati presentati e votati. Atti che non solo fanno riferimento a reali questioni cittadine come la gestione della Stagione di Prosa, il cinema all’aperto alla Passeggiata, i lavori sulla Terni-Rieti, la piscina dello stadio, l’inquinamento da inceneritore, il mercato coperto e persino la scottante questione dei campi nomadi, ma propongono anche soluzioni che forse gli amministratori reali farebbero bene ad ascoltare.

Insomma questi ragazzi sembrano già pronti per sedere sui banchi di Palazzo Spada e risolvere i problemi della città. Peccato  che se vorranno farlo veramente, dovranno passare per un partito politico.

(da Il Giornale dell'Umbria di giovedì 31 maggio 2007)

postato da: ARNALDOCASALI alle ore 19:53 | link | commenti | commenti
categorie: cronaca
martedì, 29 maggio 2007

POLONIA, GOVERNO CONTRO I TELETUBBIES: "SONO GAY"


"Teletubbies" sono finiti nel mirino del governo conservatore polacco perché farebbero propaganda omosessuale. Ne è convinta Ewa Sowinska, responsabile nazionale dei diritti dei bambini che come riporta un giornale locale intende affidare a un equipe di psicologi infantili un'inchiesta sui quattro personaggi della serie televisiva della Bbc che da dieci anni sono i beniamini dei più piccoli in tutto il mondo.

I timori della Sowinska si concentrano in particolare su Tinky Winky il pupazzetto viola già accusato di atteggiamenti omosessuali nel 1999 dal reverendo evangelico statunitense Jerry Falwell, esponente della destra religiosa morto il 15 maggio scorso. La signora Sowinska ha raccontato che i suoi dubbi sulla natura "ambigua" dello show sono iniziati quando ha notato che Tinky Winky "ha una borsa da donna", malgrado sia, "un ragazzo. All'inizio pensai che la borsetta potesse essere una caratteristica di questo personaggio, dopo ho capito che poteva avere un messaggio omosessuale nascosto".

Il governo dei gemelli Kaczynski dal 2005 ha lanciato una severa campagna moralizzatrice che secondo alcuni attivisti dei diritti umani tende a discriminare gli omosessuali. Ad esempio viene citata la legge proposta dal ministro dell'Istruzione Roman Giertych che prevede il licenziamento degli insegnanti che promuovono "uno stile di vita omosessuale".

(da Tg.com)

postato da: ARNALDOCASALI alle ore 18:59 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: letture
martedì, 29 maggio 2007

DAGLI ALL'UNTORE (LA FOLLA E' SEMPRE IMBECILLE)

No, non è che siamo razzisti. E' un problema di sicurezza.

Gli stranieri sono pericolosi. Se c'è un omicidio è sempre a loro che pensiamo per primi.

Quella di Masciano è una storia che si ripete. Era già accaduto con Erika e Omar: la prima cosa che si disse fu: sono stati gli albanesi.

Ed eccolo il caso Cicioni:

La Repubblica del 26 maggio: DIFENDIAMOCI CON I FUCILI

La Repubblica del 29 maggio: ARRESTATO IL MARITO

due spunti di riflessione:

VINCENZO PAGLIA: intervento alla Veglia di Pentecoste: 26 maggio 2007

BEPPE GRILLO: Razzismo all'italiana: 8 maggio 2007

postato da: ARNALDOCASALI alle ore 17:59 | link | commenti | commenti
categorie: editoriali

Chi sono

Utente: ARNALDOCASALI
Nome: ARNALDO CASALI
Nato a Terni il 23 febbraio 1975, mi sono laureato in storia medievale all'università "La Sapienza" di Roma con una tesi sull'umorismo in Francesco d'Assisi. Giornalista, sono direttore della rivista "Adesso" e della webradio RadioAdesso e collaboro con il Giornale dell’Umbria e Radio TNA. Faccio parte della direzione del festival cinematografico "Cielo e Terra" e della compagnia teatrale Altromestiere. Mi occupo del coordinamento di svariati siti internet, ma non capisco niente di informatica. Sono attore dilettante e scrivo talvolta dei racconti e delle poesiole, ma rigorosamente senza talento.

Partecipano

Foto recenti

CORSOD~1 CORSOD~1
Vedi altri media

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte