ARNALDO CASALI

NEL MIO PICCOLO
giovedì, 29 marzo 2007

QUALCUNO E' CATTOLICO

omaggio a Gaber

Qualcuno è cattolico perché è stato battezzato.

Qualcuno è cattolico perché fa volontariato

Qualcuno è cattolico perché ha la zia suora.

Qualcuno perché si è trovato in chiesa a quell'ora

Qualcuno è cattolico perché glie l'hanno detto.

Qualcuno è cattolico perché non gli hanno detto tutto.

Qualcuno è cattolico perché è ricco, ma ama i poveri.

Qualcuno è cattolico perché è povero e vorrebbe diventare ricco,

se non adesso, almeno dopo!


Qualcuno è cattolico perché è un sognatore e un idealista

Qualcuno è cattolico perché crede in una giustizia sociale diversa da
quella marxista.

Qualcuno è cattolico perché è moralista, qualcuno perché è pacifista,
qualcuno è cattolico perché è tradizionalista,
qualcuno perché non è battista

Qualcuno è cattolico perché il prete costa meno dell’analista

Qualcuno è cattolico perché non si fa domande

Qualcuno è cattolico perché se ne fa troppe.

Qualcuno è cattolico perché ama i pellegrinaggi e si diverte alle feste parrocchiali.

Qualcuno è cattolico perché gli piace il vestito dei vescovi e dei cardinali


Qualcuno è cattolico perché è nato in Polonia e ha lottato contro il comunismo.

Qualcuno  è cattolico perché è nato in Irlanda e combattuto contro i protestanti.

Qualcuno è cattolico perché è nato in India e ha resistito contro gli induisti

Qualcuno è cattolico perché è nato in America e si è impegnato contro la New Age

Qualcuno è cattolico perché è nato in Nigeria e si è scontrato contro i musulmani.

Qualcuno è cattolico, ma è nato in Italia...

... e non sa contro chi combattere.

E così si sente poco cattolico...

Qualcuno è cattolico perché è l'unico modo per stare al governo.

Qualcuno è cattolico perché
la Chiesa è un argomento interessante e la teologia lo appassiona.


Qualcuno è cattolico perché i protestanti non è che sono tanto meglio.

Qualcuno è cattolico perché Giovanni XXIII era un uomo buono.

Qualcuno è cattolico perché crede nel perdono

Qualcuno è cattolico perché San Pietro è grande e maestosa e il Papa sta sempre in TV.

Qualcuno è cattolico nonostante San Pietro sia grande maestosa e il Papa sta sempre in TV.


Qualcuno è cattolico perché cerca delle risposte

Qualcuno è cattolico perché ha risposto.

Qualcuno è cattolico perché è un fan di Francesco d'Assisi

Qualcuno è cattolico grazie a Giovanni Paolo II

Qualcuno è cattolico, perché è giocondo

Qualcuno è cattolico perché sta in una missione.

Qualcuno è cattolico perché è la sua missione.

Qualcuno è cattolico perché il professore di religione l'ha portato ad un meeting di Comunione e Liberazione.

Qualcuno è cattolico perché vuole il crocifisso in aula.

Qualcuno perché ha scritto una canzone su papa Wojtyla

Qualcuno è cattolico perché non gli piacciono le scuole pubbliche.

Qualcuno è cattolico perché le radici cristiane dell'Europa

Qualcuno è cattolico perché quando parla del Papa dice sempre "Santo Padre"

Qualcuno è cattolico perché gli stanno sulle palle gli immigrati musulmani.

Qualcuno è cattolico perché il Papa non gli sta sulle palle

e allora, tanto vale essere cattolico.

Qualcuno è cattolico perché non gli sta sulle palle proprio nessuno. Vuole bene a tutti!

Qualcuno è cattolico perché crede in Dio.

Qualcuno è cattolico perché crede di credere in Dio.

Qualcuno è cattolico, perché Dio crede in lui.

Qualcuno è cattolico perché è cristiano.

Qualcuno è cattolico perché così non ha bisogno di essere cristiano.

Qualcuno è cattolico perché ha bisogno di qualcuno che gli dica cosa pensare.

Qualcuno è cattolico, anche se non lascia che nessuno gli dica cosa pensare.

Qualcuno è cattolico anche se ha accettato di fare  un giuramento

Qualcuno è cattolico perché anziché il divorzio ha fatto l'annullamento

Qualcuno è cattolico perché non aspira a diventare presidente del suo club.

Qualcuno è cattolico perché ha letto il Vangelo.

Qualcuno è cattolico perché non ha mai letto il Vangelo.

Qualcuno è cattolico perché vuole lasciare il mondo un po' meglio di come l'ha trovato.

Qualcuno è cattolico perché vuole dare una mano a Dio a raddrizzare questa società perversa e malata.

Qualcuno è cattolico perché ha fatto un film su padre Pio, uno su Santa Maria Goretti e uno su Gesù

e quando, dopo il divorzio, si è risposato, l'ha fatto con rito civile, ma in una chiesa.


Qualcuno è cattolico perché non ama il potere, ma vuole bene ai potenti

Qualcuno è cattolico perché la mamma lo portava a messa

Qualcuno è cattolico perché non vuole che i preti si sposino

preferisce che abbiano l'amante!

Qualcuno è cattolico perché non sopporterebbe mai di sentire una donna fare l'omelia

Qualcuno è cattolico perché è contrario  all'ordinazione sacerdotale delle donne.

Perché è maschilista?

No, sono le donne che non sopportano ricevere ordini!

Qualcuno è cattolico perché è un artista


Qualcuno è cattolico perché sennò va all'inferno

Qualcuno è cattolico, e sono cattolico anch’io

Qualcuno è cattolico, ma è cattolico solo d’inverno.

Qualcuno è cattolico perché è curioso

Qualcuno è cattolico perché è devoto a Padre Pio

Qualcuno è cattolico, ed è anche un po' superstizioso

Qualcuno è cattolico perché ha speranza

Qualcuno è cattolico per mettersi a posto la coscienza

Qualcuno è cattolico  perché la coscienza a posto non ce l'avrà mai.

Qualcuno è cattolico perché la Bibbia è il libro più vecchio del mondo

e ancora il più attuale.

Qualcuno è cattolico perché è neocatecumeno

Qualcuno perché ha incontrato un Movimento

Qualcuno perché scrive su "Avvenire"

Qualcuno perché fa il deejay a Radio Tna InBlu

 

Qualcuno è cattolico perché è devoto

Qualcuno è cattolico, perché ha fatto un voto

Qualcuno è cattolico, per racimolare qualche voto

Qualcuno è cattolico perché
la Madonna piange


Qualcuno è cattolico perché sennò piange Gesù.

Qualcuno è cattolico perché è entrato in Comunità e si è disintossicato.

Qualcuno è cattolico perché è entrato in una Comunità... e non si è ancora disintossicato.


Qualcuno è cattolico perché sennò la domenica mattina che fai?

Qualcuno è cattolico perché il matrimonio in Comune è una trisztezza.

Qualcuno è cattoilco perchè è contro la convivenza, i conviventi

e soprattutto i froci.

Qualcuno è cattolico perché essere ateo è troppo impegnativo.

Qualcuno è cattolico perché così si sente vivo

Qualcuno è cattolico perché ha paura di morire

Qualcuno è cattolico perché non ha paura di morire.


Qualcuno è cattolico perché 2000 anni fa qualcuno ha spezzato il pane e ha versato il vino

Qualcuno è cattolico perché alle Giornate Mondiali della Gioventù si rimorchia un casino

Qualcuno è cattolico perché è un  noglobal genuino

Qualcuno è cattolico perché è contrario ai rapporti sessuali prima del matrimonio

fanno arrivare tardi in chiesa!

Qualcuno è cattolico perché è devoto alla Madonna di Pompei

Qualcuno è cattolico perché è devoto alla Madonna di Medzugorje

Qualcuno è cattolico perché è devoto alla Madonna di Lourdes

Qualcuno è cattolico perché è devoto alla Madonna di Fatima

Qualcuno è cattoilco perché è devoto alla Madonna di Czestochowa

Qualcuno è cattolico, anche se ogni tanto quando sta nervoso chiama in causa
la Madonna.

Qualcuno è cattolico perché si è scandalizzato quando Madonna ha chiamato la sua raccolta di successi "Immacolata Collezione".

Qualcuno è cattolico perché ha sempre votato partiti cattolici.

Qualcuno  perché nel segreto della cabina elettorale Dio ti vede, Stalin no.

Qualcuno è cattolico perché quando incontra un ateo sono scintille

Qualcuno è cattolico perché devolve alla Chiesa Cattolica l’8 per mille

Qualcuno è cattolico perché il Papa è una figura simpatica

Qualcuno è cattolico...

...e adesso che c'è Ratzinger?

Qualcuno è cattolico. Ma ho paura che siano sempre di meno.


Qualcuno è cattolico perché non crede che tutto sia relativo

Qualcuno è cattolico, eppure anche essere cattolico è relativo

Qualcuno è cattolico perché va a messa tutte le mattine alle otto.

Qualcuno perché va a messa tutte le domeniche

Qualcuno è cattolico perché va a messa a Natale e a Pasqua

Qualcuno è cattolico perché non ci va mai, però ha fatto cresima e prima comunione.

E quando incontra un prete dice sempre padre don reverendo monsignor canonico eccellenza eminenza santità

Qualcuno è cattolico, perché quando bestemmia ci mette tutto il cuore.

Qualcuno è cattolico perché il Vangelo dà forza ai suoi ideali

Qualcuno è cattolico, perché i suoi ideali li cerca nel Vangelo


Qualcuno è cattolico perché è amico dei preti e gli dà del tu.

Qualcuno è cattolico perché ha rispetto per i preti e gli dà del lei.


Qualcuno è cattolico perché si fa sempre il segno della croce

Qualcuno è cattolico perché è stato segnato dalla croce


Qualcuno è cattolico perché va bene così.

Qualcuno è cattolico perché difende la vita ed è contrario all'aborto

Qualcuno è cattolico perché difende la vita ed è contrario alla pena di morte

Qualcuno è cattolico perché difende la vita ed è contrario all'eutanasia

Qualcuno è cattolico perché difende la vita ed è contrario alla guerra

Qualcuno è cattolico perché è contrario all'aborto,  alla pena di morte, all'eutanasia e a tutte le guerre.

Ma sono pochi.


Qualcuno è cattolico perché non usa i preservativi.

Qualcuno è cattolico perché usa i preservativi, però non lo dice.

Qualcuno è cattolico perché la famiglia è la base della società.

Qualcuno è cattolico perché la fidanzata è cattolica.


Qualcuno è cattolico perché ha paura del sesso.

Qualcuno è cattolico perché senza il peccato il sesso non gli dà gusto.

Qualcuno è cattolico perché pensa che il sesso, l'amore e l’impegno non siano cose distinte

Qualcuno è cattolico perché Gesù Cristo era un grande.

Il più grande di tutti.

Qualcuno è cattolico perché non ha niente da fare

Qualcuno è cattolico perché vuole fare qualcosa.

Qualcuno è cattolico perché crede nei miracoli

Qualcuno è cattolico perché crede che la vita sia un miracolo.

Qualcuno è cattolico perché tutto deve restare così.

Qualcuno è cattolico perché sogna la liberazione degli oppressi.

Qualcuno è cattolico perché è oppresso e vorrebbe essere liberato.

Qualcuno è cattolico perché Oscar Romero, Madre Teresa, Helder Camara, Pino Puglisi, Albino Luciani, Lorenzo Milani, Tonino Bello, l'Abbé Pierre, Primo Mazzolari...

Qualcuno è cattolico nonostante le crociate, l'inquisizione, l'oscurantismo,
la Banca Vaticana eccetera eccetera eccetera


Qualcuno è cattolico perché ama il macabro e gli piace guardare le salme nelle chiese.

Qualcuno è cattolico perché
la Verità è solo in Gesù Cristo

Qualcuno è cattolico perché Una, Santa, Cattolica e Apostolica.

Qualcuno è cattolico perché non ha ancora deciso....
... e intanto è cattolico.

Qualcuno è cattolico perché sono cattoliche un sacco di persone che stima

Qualcuno è cattolico perché vorrebbe vedere Dan Brown sul rogo

e pure Simone Cristicchi

Qualcuno è cattolico, perché c'ha un amico in Civiltà Laica

Qualcuno è cattolico perché dice sempre male del Papa e dei cardinali per dimostrare che  i cattolici non sono solo il papa e i preti che si vedono in  televisione ma che anzi i veri cattolici sono quelli come lui

Qualcuno invece è cattolico perché è contro.

Qualcuno è cattolico perché è di centro

Qualcuno è cattolico perché ha letto il Codice Da Vinci

E dopo è entrato nell'Opus Dei.


Qualcuno è cattolico perché ha capito che cattolico significa "universale".

Qualcuno è cattolico perché non ha capito che cattolico significa "universale".

Qualcuno è cattolico perché crede nel primato petrino, nella transustansazione, e nell'immacolata concezione.

Qualcuno è cattolico anche se ancora non ha ancora capito che cosa sono la transustansazione e l'immacolata concezione.

E nemmeno il primato petrino.

Qualcuno è cattolico per opportunismo, qualcuno per abitudine, qualcuno per disperazione.

Qualcuno è cattolico per professione, qualcuno per paura, qualcuno per necessità.

 Qualcuno è cattolico, ma il perché non si sa: mistero della fede.

Qualcuno è cattolico perché vuole cambiare il mondo

Qualcuno è cattolico perché non vuole farsi cambiare dal mondo.

Qualcuno è cattolico perché è un figlio di Dio.

Qualcuno è cattolico perché ha visto la luce.

Qualcuno è cattolico perché Gesù gli piace un po', San Paolo abbastanza, ma Padre Pio lo adora proprio.

Qualcuno è cattolico perché forse Dio non c'è, ma se c'è, è meglio tenerselo buono.

Qualcuno è  cattolico perché ascolta sempre Radio Maria e quando vede il papa in televisione comincia a baciare lo schermo.

Qualcuno è cattolico perché il Giudizio Universale oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente.

Qualcuno è cattolico perché non si sa mai.

Qualcuno è cattolico perché prima era un peccatore

Qualcuno è cattolico perché si è convertito.

Qualcuno è cattolico perché vuole convertirsi.

Qualcuno è cattolico perché non si fida della politica

Qualcuno è cattolico perché non gli basta la filosofia

Qualcuno è cattolico perché 
la Verità non la cerca in televisione.

Qualcuno è cattolico perché crede che ci sia qualcos'altro.

Qualcuno è cattolico perché pensa che l'universo non sia un caso.

Qualcuno è cattolico perché è convinto di poter essere felice solo se lo sono anche gli altri.

Qualcuno è cattolico perché vuole camminare insieme ad altre persone.

Qualcuno è cattolico perché ha capito che
la Rivoluzione comincia nel cuore.

Qualcuno è cattolico perché si fida di Dio.

postato da: ARNALDOCASALI alle ore 11:49 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: poesiole e canzoncine
giovedì, 22 marzo 2007

SAN FRANCESCO, L'ANTENNA DELLA DISCORDIA


“Dove era, questa gente che oggi dice di avere a cuore il campanile di San Francesco, quando abbiamo lanciato un appello per salvarlo dalla rovina?”.

Alla vigilia della manifestazione di protesta organizzata da una serie di associazioni e gruppi politici, il parroco di San Francesco don Carlo Zucchetti, risponde alle polemiche sull’antenna telefonica che infuriano ormai da oltre due mesi. Due sono i punti che don Carlo ci tiene a sottolineare: “Il primo è che l’iniziativa di collocare un’antenna della Tim sul campanile non è stata nostra, ma rientra nel piano comunale di comunicazione, regolarmente deliberato. Noi ci siamo limitati a fornire lo spazio”. Il secondo punto, è che i soldi che la parrocchia ricava dall’operazione, serviranno a finanziare il restauro e la manutenzione del campanile stesso. O meglio, una parte dei restauri, visto che l’affitto dello spazio porterà nelle casse parrocchiali 15mila euro l’anno, mentre i lavori necessari al monumento ne richiedono oltre 500mila, di cui 65mila solo per il restauro delle campane.

“D’altra parte - dice il parroco - chi oggi protesta non ha davvero a cuore San Francesco. Altrimenti, come si mobilita contro le antenne avrebbe potuto mobilitarsi per sostenere gli urgenti restauri”. E’ vero anche, sottolineano dalla parrocchia, che l’installazione dell’antenna non è stata assolutamente invasiva (nemmeno un foro è stato eseguito sul monumento) e negli ultimi giorni la canalina è stata sostituita e ridipinta proprio per essere meno visibile e non intaccare il paesaggio architettonico. Eppure la polemica  - sollevata a fine gennaio dal capogruppo di Forza Italia in seconda circoscrizione Michele Rossi, con un esposto alla Soprintendenza ai beni architettonici - continua, e  con un sapore sempre più politico. All’iniziativa di Rossi la Soprintendenza aveva infatti risposto bloccando i lavori dopo aver riscontrato una “difformità tra il progetto approvato e la sua realizzazione”: in pratica la canalina destinata a portare i cavi alle antenne era troppo grande rispetto al previsto. Secondo Rossi (portavoce della protesta insieme al capogruppo di An Francesco Petrelli, il coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani Federico Brizi, il responsabile di Azione Giovani Andrea Giovarelli e Lorenzo Bartolucci dell’associazione Terncittàfutura) i lavori sono però ripresi nei giorni scorsi senza alcun adeguamento a quanto prescritto dalla Soprintendenza. “A parere degli uffici comunali, infatti - dice il consigliere della Interamna - nulla risultava difforme da quanto previsto. Per questo chiediamo piena chiarezza sulla vicenda rimediando ad errori di valutazione”.

Domani mattina sit-in di fronte alla chiesa

Si svolgerà domani mattina alle 11.30 ai piedi del campanile di San Francesco il sit-in di protesta contro l’antenna telefonica, organizzato dall’associazione Ternicittàfutura insieme ai gruppi giovanili di Forza Italia e Alleanza Nazionale e l’intero gruppo consiliare di Fi e An in seno alla circoscrizione. “Non avendo ottenuto alcuna risposta alle nostre domande - spiegano i promotori dell’iniziativa - abbiamo deciso di organizzare una presenza ai piedi del campanile per spiegare alla cittadinanza la questione e sensibilizzarla sul problema e sul fatto che si sta violentando uno dei nostri monumenti più importanti dal punto di vista storico e architettonico”. Alla manifestazione sono state invitate anche le associazioni ambientaliste e di tutela del patrimonio, ma nessuna ha confermato la propria presenza.

(da Il Giornale dell'Umbria del 23 marzo 2007)

postato da: ARNALDOCASALI alle ore 21:08 | link | commenti | commenti
categorie: cronaca
lunedì, 12 marzo 2007

LA PROFEZIA DI SCIALPI


“Il festival di Sanremo? Spero proprio che vada male. Non è fatto per i cantanti, ma per i personaggi, gli ospiti, le dive”.

Giunto a Terni per partecipare al galà di beneficenza organizzato dalla circoscrizione Interamna per sostenere l’associazione “Per un sorriso - Monica De Carlo”, Scialpi spara a zero sulla kermesse canora più celebre d’Italia.


“Personalmente sono molto più legato al Festivalbar, uno spettacolo in cui davvero la musica è protagonista”.

 

Il Festivalbar lo hai vinto, nel 1988, con Pregherei. Ma anche Sanremo ti ha dato soddisfazioni. Basti pensare al successo di Bella età.

 

“Sì, ma trovo che non abbia senso la divisione che è stata fatta negli ultimi anni in uomini, donne, gruppi e singoli. Ma che siamo alla toilette? Avrebbe molto più senso una divisione in generi musicali”.

 

Quest’anno, comunque, Pippo Baudo ha abolito le categorie ed è tornato alla divisione big e giovani.

 

“Io non credo, comunque, che la nuova direzione artistica cambierà la cose. Ad essere importante resta il contorno. Ai cantanti vengono affidati solo gli intermezzi tra un ospite e l’altro”.

 

L’impressione è che anche Sanremo rischi di diventare una sorta di reality show. E di reality show tu ne sai qualcosa, visto che tu sei stato tra i primi concorrenti di Music Farm.

 

Music Farm non doveva essere un reality show, ma un’occasione, per noi cantanti cresciuti negli anni ‘80, di parlare, dire la nostra, confrontarci. Perché i cantanti della mia generazione non hanno mai avuto la possibilità di parlare. Ma quel programma è stato una grande delusione. Gli autori non facevano altro che cercare di farci litigare. Poi si è scoperto che c’era una vera e propria “talpa”, Loredana Bertè, che era lì proprio per questo. E’ la ragione per cui ho deciso di andarmene. Forse Loredana Bertè non ha più altre risorse, ed è anche giusto che faccia questo. Io no, ho ancora la mia musica e la mia arte”.

 

Quanto è importante, nel tuo lavoro, l’impegno civile?

 

“E’ molto importante. Mi piace molto prendere parte ad iniziative benefiche, ma quando lo faccio voglio sempre sapere in quale tipo di progetto vanno a finire i fondi raccolti”.

 

Nelle tue esibizioni ti fai accompagnare da un corpo di ballo. Il tuo concetto di musica è molto spettacolare.

 

“Assolutamente sì. Da questo punto di vista mi sento molto vicino agli americani. In Italia siamo malati di cantautorismo, in America invece intorno ai concerti si costruiscono dei grandi show, ed è quello che, da sempre, piace fare a me”.

(1 febbraio 2007. Pubblicata in parte sul Giornale dell'Umbria)

postato da: ARNALDOCASALI alle ore 19:45 | link | commenti (18) | commenti (18)
categorie: cronaca
giovedì, 08 marzo 2007

INTERVISTA A MIRKO (Comunità Alloggio di Terni)


Mirko, raccontaci qualcosa della tua vita.


“Quando avevo vent’anni ho fatto l’accademia di polizia; è durata nove mesi. Sono stati momenti molto belli perché stare in Polizia è bellissimo; si imparano molte cose, anche perché è un corpo molto specializzato e sono stati i momenti più belli della mia vita. Facevo l’agente di scorta. Quando ero lì capivo di essere una persona sana. Poi purtroppo mi sono ammalato a causa della strage di via Fani e sono dovuto uscire”.

 

Come è il lavoro da agente di scorta?

 

“Prendevamo 600000 lire al mese, più l’indennità per le trasferte. I nostri turni erano di 8 ore: dalle 6 alle 14, dalle 14 alle 22 o dalle 22 alle 6”.

 

Hai conosciuto tanta gente importante, vero?

 

“Sì. Ho fatto la scorta all’onorevole Galloni, Giorgio Almirante, Enrico Berlinguer, segretario del PCI, a papa Wojtyla, e anche a Emilio Fede”.

 

Emilio Fede?

 

“Sì, quando lavorava in Rai. In quel periodo anche i giornalisti avevano la scorta, perché avevano paura di essere gambizzati. Emilio Fede riceveva molte lettere dalle Brigate Rosse. Noi lo aspettavamo nel suo ufficio e approfittavamo per telefonare a casa! Io chiamavo sempre la mia ragazza, che si chiamava Teresa, con la quale sono stato due anni. Questi ricordi mi fanno pensare che ho avuto una vita abbastanza allegra”.

 

Che tipo era Enrico Berlinguer?

 

“Prendeva quattordicimila lire al giorno quando andava in Parlamento. Il gettone di presenza: infilava il gettone in una macchina e prendeva i soldi, oltre allo stipendio del partito, ovviamente. Era una persona che rispettava le distanze, era davvero difficile strappargli un pelo dai capelli!”.

 

E di Papa Wojtyla che ricordo hai?

 

“Ho fatto parte della sua scorta per 3-4 mesi. E’ una persona molto affabile, gentile. Certo, non è che ci parlavamo direttamente. Noi prendevano ordini dai cardinali, con lui si diceva giusto buongiorno e buonasera. E’ una persona abbastanza chiusa. Ma ho un ricordo molto bello: una volta eravamo a Castel Gandolfo, la sua residenza estiva: lui si è affacciato dalla finestra e ci ha lanciato le caramelle e noi tutti a raccoglierle e a mangiarcele. Poi è sceso un cardinale e ha dato dei soldi al Capitano dicendo: “Prendete, oggi il Papa ha deciso di pagarvi il pranzo a tutti”.

E’ stata l’unica volta che abbiamo mangiato fuori della caserma, e che la persona che accompagnavamo ci ha offerto il pranzo. Eravamo in otto: siamo andato a ristorante e abbiamo mangiato in abbondanza: carne, pesce... che mangiata, non la dimenticherò mai!”.

 

Dicevi di essere stato testimone della strage di via Fani...


“In quel periodo facevo parte della scorta del Caporedattore del TG 1 Emilio Rossi. Eravamo a Monte Mario e ad un certo punto abbiamo sentito delle esplosioni; io credevo fossero dei ragazzini che giocavano con i botti, invece ci chiamarono subito e ci dissero che avevano rapito Aldo Moro e ucciso la sua scorta. Siamo arrivati sul posto subito dopo la strage. Ci siamo ritrovati in mezzo a tutti quei corpi crivellati dalle pallottole. Mi ricordo di aver visto sollevarsi da uno dei cadaveri come una nube che mi ha investito e mi ha fatto diventare pazzo. Da allora ho cominciato a stare male, poi ho cominciato a girare comunità psichiatriche per vent’anni”

 

Quando hai lasciato la Polizia?

 

“Nel 1980, dopo che Teresa mi ha lasciato. Un giorno che siamo andati a fare l’amore ho trovato tutte le sue parti intime coperte di vermi, mosche, cavallette. Allora ho capito che mi aveva tradito. La Polizia ho dovuto lasciarla perché pagavo i miei colleghi per sostituirmi nei turni e io andavo a puttane. Un giorno mi hanno scoperto e mi hanno detto: “Mirko, consegni pistola e distintivo, non sei più un poliziotto”. Poi un giorno, sono stato anche in carcere per furto, arrestato dai miei stessi compagni”.


(Tratto da "Momenti" - periodico della Comunità Alloggio di Terni)

Leggi il racconto "LA COMETA" scritto da Mirko
postato da: ARNALDOCASALI alle ore 11:24 | link | commenti | commenti
categorie: varie ed eventuali

Chi sono

Utente: ARNALDOCASALI
Nome: ARNALDO CASALI
Nato a Terni il 23 febbraio 1975, mi sono laureato in storia medievale all'università "La Sapienza" di Roma con una tesi sull'umorismo in Francesco d'Assisi. Giornalista, sono direttore della rivista "Adesso" e della webradio RadioAdesso e collaboro con il Giornale dell’Umbria e Radio TNA. Faccio parte della direzione del festival cinematografico "Cielo e Terra" e della compagnia teatrale Altromestiere. Mi occupo del coordinamento di svariati siti internet, ma non capisco niente di informatica. Sono attore dilettante e scrivo talvolta dei racconti e delle poesiole, ma rigorosamente senza talento.

Partecipano

Foto recenti

CORSOD~1 CORSOD~1
Vedi altri media

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte